Tutti i nodi vengono al pettine.. Già perché che Di Pietro fosse come e peggio di tutti gli altri lo avevo già detto nel precedente articolo che lo riguardava. Leggiamo delle intercettazioni del suo rampollo Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, chiama il provveditore Mario Mautone, oggi indagato a Napoli, e gli chiede alcuni favori: l’assunzione di un amico, il contratto per un architetto, interventi «ambigui» su appalti e fornitori. «Comportamento senza rilevanza penale», dice il papà.
Sì penale no ma morale ??? Visto che il ragazzo è eletto in un partito che si chiama Italia dei Valori e figlio del suo segretario e fondatore?
Del resto, si sa, ogni scarrafone è bello a papà suo. Bello e innocente.
Quasi in modo profetico l’avevo pronosticato ma non bisognava essere uno psicologo per capire di che razza è questo omuncolo con nessuna capacità politica se non l’innata caratteristica a stimolare l’odio per il prossimo e se stesso… Già, ma a volte le cose ti si ritorcono contro soprattutto se fondi un partito che si chiama ITALIA DEI VALORI!! Ma quali valori? Quello di urlare slogan sui certificati penali da mostrare e tintinnare le manette .. predicare bene e razzolare male. Già, perché se la sua battaglia non fosse tutta incentrata solo sulla pulizia e correttezza non mi incazzerei così tanto! Se con facilità non urlasse a tutti i suoi oppositoriche rubano e fanno schifezze.. Non è che Di Pietro è solo invidioso e che vorrebbe arraffare tutto lui?
Ma tornando ai fatti se il comportamento di Cristiano NON ha rilevanza penale andiamo a vedere cosa ha già collezionato l’Italia dei valori di rilevanza penale in pochi anni di esistenza considerando che non conta un cazzo… figuriamoci se contasse e fosse al potere (fonte Il Giornale):
-Era il febbraio di quest’anno quando Di Pietro attirò l’attenzione della magistratura di Roma per appropriazione indebita, falso in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato finalizzata al conseguimento dell’erogazione di fondi pubblici. Storie di presunte irregolarità commesse dall’ex pm nella gestione delle finanze nell’Italia dei Valori riguardo alle spese elettorali, alle movimentazioni dei conti del suo partito: in tutto, oltre 20 milioni di euro.
-Più l’antipatica questione di un assegno «non trasferibile» da 50mila euro destinato al partito ma ugualmente incassato da Di Pietro. Fatto sta che la Procura decise di rinviare a giudizio anche la deputata-tesoriera dell’Idv, Silvana Mura.
- Poi abbiamo Paride Martella, ex presidente della Provincia di Latina, esponente Idv è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta su appalti truccati della Acqua latina, un giro da 15 milioni di euro.
- E ancora in Liguria due suoi consiglieri su tre hanno avuto problemi giudiziari. Gustavo Garifo, capogruppo provinciale dell’Idv di Genova, è stato ammanettato in ottobre per aver lucrato sugli incassi delle multe. Andrea Proto, consigliere comunale, reo confesso, ha incassato una condanna a un anno e nove mesi per aver raccolto la firma di un morto. Giuliana Carlino, consigliere comunale Idv, indagata per aver falsificato migliaia di firme.
- Poi non si capisce con quali soldi tra il 2002 e il 2008 ha speso quattro milioni di euro per collezionare, assieme alla moglie Susanna Mazzoleni, immobili un po’ ovunque da Montenero, a Bergamo, a Milano, da Roma a Bruxelles. Lui non appare mai, fa tutto l’amministratore della sua società immobiliare An.to.cri (acronimo di Anna, Toto, Cristiano, i figli di Di Pietro) compagno di Silvana Mura.
- Per corruzione è finito in cella il segretario Idv di Santa Maria Capua Vetere, Gaetano Vatiero.
- Mentre Mario Buscaino, già sindaco di Trapani, nel Luglio del 1998 è stato accusato di concorso in associazione mafiosa per voto di scambio.
- Maurizio Feraudo, consigliere regionale calabrese, indagato per concussione (per anni avrebbe preteso un tot sullo stipendio da un suo autista) e truffa.
- A Foggia l’ex assessore ai Lavori pubblici e coordinatore provinciale del partito, Orazio Schiavone, è stato condannato a un mese e dieci giorni per esercizio abusivo della professione.
- Rudy D’Amico, un altro ex assessore dell’Idv, questa volta a Pescara, e rimasto coinvolto nell’inchiesta «Green Connection» sulla gestione del verde pubblico.
- E ancora per Aldo Michele Radice, portavoce Idv in Basilicata, consigliere del ministro Di Pietro il Pm ha chiesto 9 mesi per la raccomandazione di un manager sanitario.
- Poi per ridere c’è un certo Ciro Campana, fermato nei giorni scorsi a Napoli dai carabinieri. Campana non è un consigliere, ma un collaboratore esterno del capogruppo Idv, Cosimo Silvestro. Questo simpatico frescone si è comprato un’auto blu falsa e utilizza lampeggiante e paletta in dotazione al Consiglio regionale!!
Ma davvero crediamo a questi RUBAGALLINE ?
Ma potevamo avere dubbi sentendo parlare Tonino che non fosse un partito di rubagalline?
Ora che il tintinnio delle manette si fa più vicino sarà ancora convinto di farle scattare?
I RUBAGALLINE DEI VALORI…
Tutti i nodi vengono al pettine.. Già perché che Di Pietro fosse come e peggio di tutti gli altri lo avevo già detto nel precedente articolo che lo riguardava. Leggiamo delle intercettazioni del suo rampollo Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, chiama il provveditore Mario Mautone, oggi indagato a Napoli, e gli chiede alcuni favori: l’assunzione di un amico, il contratto per un architetto, interventi «ambigui» su appalti e fornitori. «Comportamento senza rilevanza penale», dice il papà.
Sì penale no ma morale ??? Visto che il ragazzo è eletto in un partito che si chiama Italia dei Valori e figlio del suo segretario e fondatore?
Del resto, si sa, ogni scarrafone è bello a papà suo. Bello e innocente.
Quasi in modo profetico l’avevo pronosticato ma non bisognava essere uno psicologo per capire di che razza è questo omuncolo con nessuna capacità politica se non l’innata caratteristica a stimolare l’odio per il prossimo e se stesso… Già, ma a volte le cose ti si ritorcono contro soprattutto se fondi un partito che si chiama ITALIA DEI VALORI!! Ma quali valori? Quello di urlare slogan sui certificati penali da mostrare e tintinnare le manette .. predicare bene e razzolare male. Già, perché se la sua battaglia non fosse tutta incentrata solo sulla pulizia e correttezza non mi incazzerei così tanto! Se con facilità non urlasse a tutti i suoi oppositori che rubano e fanno schifezze.. Non è che Di Pietro è solo invidioso e che vorrebbe arraffare tutto lui?
Ma tornando ai fatti se il comportamento di Cristiano NON ha rilevanza penale andiamo a vedere cosa ha già collezionato l’Italia dei valori di rilevanza penale in pochi anni di esistenza considerando che non conta un cazzo… figuriamoci se contasse e fosse al potere (fonte Il Giornale):
-Era il febbraio di quest’anno quando Di Pietro attirò l’attenzione della magistratura di Roma per appropriazione indebita, falso in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato finalizzata al conseguimento dell’erogazione di fondi pubblici. Storie di presunte irregolarità commesse dall’ex pm nella gestione delle finanze nell’Italia dei Valori riguardo alle spese elettorali, alle movimentazioni dei conti del suo partito: in tutto, oltre 20 milioni di euro.
-Più l’antipatica questione di un assegno «non trasferibile» da 50mila euro destinato al partito ma ugualmente incassato da Di Pietro. Fatto sta che la Procura decise di rinviare a giudizio anche la deputata-tesoriera dell’Idv, Silvana Mura.
- Poi abbiamo Paride Martella, ex presidente della Provincia di Latina, esponente Idv è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta su appalti truccati della Acqua latina, un giro da 15 milioni di euro.
- E ancora in Liguria due suoi consiglieri su tre hanno avuto problemi giudiziari. Gustavo Garifo, capogruppo provinciale dell’Idv di Genova, è stato ammanettato in ottobre per aver lucrato sugli incassi delle multe. Andrea Proto, consigliere comunale, reo confesso, ha incassato una condanna a un anno e nove mesi per aver raccolto la firma di un morto. Giuliana Carlino, consigliere comunale Idv, indagata per aver falsificato migliaia di firme.
- Poi non si capisce con quali soldi tra il 2002 e il 2008 ha speso quattro milioni di euro per collezionare, assieme alla moglie Susanna Mazzoleni, immobili un po’ ovunque da Montenero, a Bergamo, a Milano, da Roma a Bruxelles. Lui non appare mai, fa tutto l’amministratore della sua società immobiliare An.to.cri (acronimo di Anna, Toto, Cristiano, i figli di Di Pietro) compagno di Silvana Mura.
- Per corruzione è finito in cella il segretario Idv di Santa Maria Capua Vetere, Gaetano Vatiero.
- Mentre Mario Buscaino, già sindaco di Trapani, nel Luglio del 1998 è stato accusato di concorso in associazione mafiosa per voto di scambio.
- Maurizio Feraudo, consigliere regionale calabrese, indagato per concussione (per anni avrebbe preteso un tot sullo stipendio da un suo autista) e truffa.
- A Foggia l’ex assessore ai Lavori pubblici e coordinatore provinciale del partito, Orazio Schiavone, è stato condannato a un mese e dieci giorni per esercizio abusivo della professione.
- Rudy D’Amico, un altro ex assessore dell’Idv, questa volta a Pescara, e rimasto coinvolto nell’inchiesta «Green Connection» sulla gestione del verde pubblico.
- E ancora per Aldo Michele Radice, portavoce Idv in Basilicata, consigliere del ministro Di Pietro il Pm ha chiesto 9 mesi per la raccomandazione di un manager sanitario.
- Poi per ridere c’è un certo Ciro Campana, fermato nei giorni scorsi a Napoli dai carabinieri. Campana non è un consigliere, ma un collaboratore esterno del capogruppo Idv, Cosimo Silvestro. Questo simpatico frescone si è comprato un’auto blu falsa e utilizza lampeggiante e paletta in dotazione al Consiglio regionale!!
Ma davvero crediamo a questi RUBAGALLINE ?
Ma potevamo avere dubbi sentendo parlare Tonino che non fosse un partito di rubagalline?
Ora che il tintinnio delle manette si fa più vicino sarà ancora convinto di farle scattare?
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